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Vicenza Jazz

direttore artistico Riccardo Brazzale

Sponsor: Comune di Vicenza, Teatro Comunale, AIM Energy, Trivellato Mercedes-Benz, Bar Borsa

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XXII Edizione 12 • 21 Maggio 2017
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I luoghi del jazz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro Olimpico

 

Capolavoro e opera estrema di Andrea Palladio, il Teatro Olimpico fu commissionato nel febbraio 1580 dall’Accademia Olimpica, circolo culturale aristocratico nato qualche decennio prima, di cui lo stesso Palladio era socio. La costruzione fu iniziata nel maggio 1580, ma Palladio non ne vide la realizzazione per l’improvviso sopraggiungere della morte. L’Olimpico, dopo varie e complesse vicende, fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la memorabile messa in scena dell’Edipo Tiranno di Sofocle.

Al Teatro si giunge attraverso l’Odeo e antiodeo, due ampie sale realizzate da Vincenzo Scamozzi e decorate da affreschi di Francesco Maffei. All’interno di uno spazio chiuso che vuole simulare l’ambientazione all’aperto dei teatri classici, Palladio dispone una monumentale scenafronte fiancheggiata da due ali o versure e una cavea semiellittica di tredici gradoni, conclusa alla sommità da un’esedra a colonne. Nei tabernacoli e sui plinti della struttura architettonica sono collocate le statue degli Accademici committenti del Teatro, abbigliati all’antica. Oltre le tre aperture della scenafronte si staccano le prospettive lignee raffiguranti le vie di Tebe, realizzate dallo Scamozzi per lo spettacolo inaugurale e poi divenute fisse e immutabili nel tempo.

www.museicivicivicenza.it

come arrivare al Teatro Olimpico

 

Teatro Comunale Città di Vicenza

Il teatro, progettato dallo studio Valle Architetti associati e inaugurato nel 2007, è posto lungo le Mura Scaligere sull'asse di Via Mazzini. Il volume del teatro è caratterizzato da un grande portale d'ingresso parallelo alla strada che penetra verso la piazza con una rampa inclinata che termina nell'area prospiciente al foyer. L’esterno è segnato da continui tagli diagonali che articolano l'insieme con un trattamento unitario del rivestimento in mattoni alternato da fasce di pietra bianca che richiama le prospicienti mura storiche. L'interno presenta due sale orientate in versi opposti e inserite in un grande volume cilindrico: il ridotto sottostante, con 400 posti a sedere, e la sala principale superiore, con 900 posti. Quest'ultima è caratterizzata dal gioco di una serie di pannelli acustici tinteggiati in nero, segnati da un illuminazione nascosta nei giunti tra loro. La sequenza che porta dall'ingresso verso il mezzanino con il bar e verso il foyer che accede alla parte alta della sala principale, è pensata come una successione di piazze interne illuminate da alte finestre che consentono alla luce di penetrare e allo sguardo di osservare il centro storico e le colline che circondano Vicenza.

www.tcvi.it

come arrivare al Teatro Comunale Città di Vicenza

Spazio Der Ruf

sede dell’Associazione Culturale Le Cinigie è un luogo che dà casa all’arte. Numerose le proposte culturali che ospita, le quali spaziano dalla musica all’arte figurativa, dalla poesia al teatro.

Le Cinigie

come arrivare allo Spazio Der Ruf

 

Palazzo Chiericati

Dal 1855 sede storica del Museo Civico, Palazzo Chiericati ospita oggi le raccolte comunali di dipinti, sculture e arti applicate dal XIII al XX.Capolavoro della prima maturità del Palladio (1550), conserva al suo interno, oltre alle decorazioni d'epoca, importanti documenti della storia artistica vicentina.La Pinacoteca di Palazzo Chiericati ha riaperto nel dicembre 2013, limitatamente all'ala palladiana, dopo i lavori di restauro e riallestimento. Al piano nobile del palazzo palladiano, il visitatore potrà godere delle opere dei secoli XVI e XVII, coeve alla realizzazione dell’edificio, secondo un progetto museografico che ha voluto legare contenuto e contenitore in modo storicamente plausibile.Nelle tre stanze dei sottotetti dell’ala nord è visitabile il lascito del marchese Giuseppe Roi costituito dalla sua personale raccolta di dipinti, disegni e incisioni dal XV al XX secolo, ambientata in un suggestivo allestimento di casa-museo.Al piano interrato trovano infine collocazione le opere donate al Museo dallo scultore vicentino Nereo Quagliato.

il sito dei Musei Civici

come arrivare a Palazzo Chiericati

 

Palazzo Cordellina

Il palazzo, testimone del Neoclassicismo vicentino, prende il nome dal giureconsulto veneto Carlo Cordellina, che lo fece costruire nel 1776  su progetto di Ottone Calderari. Utilizzato in passato come edificio scolastico, dal 1998 è una delle sedi della Biblioteca Bertoliana adibita a centro culturale che ospita numerose conferenze ed esposizioni temporanee.È stato oggetto di estesi restauri tra il 2007 e il 2011, i quali, per la parte degli affreschi, sono stati ultimati solo nel 2012, riportando alla luce opere firmate dal Guidolini e dal Ciesa, andate in parte distrutte durante il bombardamento del 18 marzo 1945.

come arrivare a Palazzo Cordellina

 

Villa Guiccioli

L’anno della sua costruzione risale presumibilmente al 1799 ad opera dell’architetto Giannantonio Selva. Il Marchese Ignazio Guiccioli ne acquistò la proprietà solo nel 1853, apportando alcune modifiche architettoniche e cospicui interventi all’area verde circostante.Oggi la villa è sede del Museo del Risorgimento e della Resistenza, intimamente legato alla vita morale, culturale ed alle tradizioni della città e del suo territorio, per una serie di motivi che possono essere spiegati dall'ubicazione stessa della sede museale. Infatti nel 1848 la zona fu teatro di aspre battaglie tra le truppe Austriache e quelle Italiane comandate dal Generale Giovanni Durando, e videro la popolazione vicentina impegnata per la difesa della città.

il sito dei Musei Civici

come arrivare alla Villa

 

Chiesa di S. Stefano

Le prime indicazioni sulla chiesa di Santo Stefano risalgono al XII secolo. Essa era una delle sette cappelle dipendenti dalla cattedrale, che furono poi trasformate in parrocchie autonome. L’edificio attuale fu costruito da Carlo Borella tra il 1695 ed il 1740, sulla base di un disegno “venuto da Roma”, di cui non si conosce l’autore. Solo nel 1895 la cupola - realizzata da Vittorio Barichella - venne sistemata sull’alto tamburo.La bella facciata tardo cinquecentesca è ornata con cinque statue, scolpite da Giacomo Cassetti. L’interno è imponente: quest’effetto si deve a quattro archi giganteschi - su cui è impostata la cupola - che corrispondono alla larghezza dell’unica navata. Ne derivano un transetto molto ampio ed un presbiterio decisamente scenografico, che si apre ad un altare monumentale.

come arrivare alla Chiesa

 

Chiesa di San Filippo Neri

Antichissima cappella urbana che si trasformò dopo il Mille in parrocchia. Non è nota la data della sua fondazione e poco conosciute sono le sue vicende, tuttavia nel 1186 è menzionata in un privilegio del vescovo Pistore e nel 1349 è compresa tra le cappelle con giurisdizione parrocchiale poste sotto il controllo del Capitolo della cattedrale. Nel 1807 la parrocchia di San Marcello venne soppressa ed il titolo fu trasportato nell´attuale chiesa di San Filippo Neri.

come arrivare alla Chiesa