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Vicenza Jazz

Sponsor: Comune di Vicenza, Regione Veneto, Ministero per i beni e le attività culturali, UNESCO, Trivellato Mercedes-Benz

Arrivederci alla XVII edizione del
New Conversations Vicenza Jazz
Alla Fiera dell’est: da Marco Polo a Thelonious Monk
4-12 maggio 2012

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I luoghi del jazz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tom Harrell 5tet (2009)

foto di Francesco Dalla Pozza

 

 

 

 

Teatro Olimpico

 

Capolavoro e opera estrema di Andrea Palladio, il Teatro Olimpico fu commissionato nel febbraio 1580 dall’Accademia Olimpica, circolo culturale aristocratico nato qualche decennio prima, di cui lo stesso Palladio era socio. La costruzione fu iniziata nel maggio 1580, ma Palladio non ne vide la realizzazione per l’improvviso sopraggiungere della morte. L’Olimpico, dopo varie e complesse vicende, fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la memorabile messa in scena dell’Edipo Tiranno di Sofocle.

Al Teatro si giunge attraverso l’Odeo e antiodeo, due ampie sale realizzate da Vincenzo Scamozzi e decorate da affreschi di Francesco Maffei. All’interno di uno spazio chiuso che vuole simulare l’ambientazione all’aperto dei teatri classici, Palladio dispone una monumentale scenafronte fiancheggiata da due ali o versure e una cavea semiellittica di tredici gradoni, conclusa alla sommità da un’esedra a colonne. Nei tabernacoli e sui plinti della struttura architettonica sono collocate le statue degli Accademici committenti del Teatro, abbigliati all’antica. Oltre le tre aperture della scenafronte si staccano le prospettive lignee raffiguranti le vie di Tebe, realizzate dallo Scamozzi per lo spettacolo inaugurale e poi divenute fisse e immutabili nel tempo.

www.museicivicivicenza.it

come arrivare al Teatro Olimpico

 

 

Teatro Comunale Città di Vicenza

Il teatro, progettato dallo studio Valle Architetti associati e inaugurato nel 2007, è posto lungo le Mura Scaligere sull'asse di Via Mazzini. Il volume del teatro è caratterizzato da un grande portale d'ingresso parallelo alla strada che penetra verso la piazza con una rampa inclinata che termina nell'area prospiciente al foyer. L’esterno è segnato da continui tagli diagonali che articolano l'insieme con un trattamento unitario del rivestimento in mattoni alternato da fasce di pietra bianca che richiama le prospicienti mura storiche. L'interno presenta due sale orientate in versi opposti e inserite in un grande volume cilindrico: il ridotto sottostante, con 400 posti a sedere, e la sala principale superiore, con 900 posti. Quest'ultima è caratterizzata dal gioco di una serie di pannelli acustici tinteggiati in nero, segnati da un illuminazione nascosta nei giunti tra loro. La sequenza che porta dall'ingresso verso il mezzanino con il bar e verso il foyer che accede alla parte alta della sala principale, è pensata come una successione di piazze interne illuminate da alte finestre che consentono alla luce di penetrare e allo sguardo di osservare il centro storico e le colline che circondano Vicenza.

www.tcvi.it

come arrivare al Teatro Comunale Città di Vicenza

 

Chiostri di Santa Corona

Sono due i chiostri domenicani che affiancano la chiesa di S. Corona affacciata sulla contra’ omonima.
Sul lato settentrionale della chiesa è addossato il chiostro minore, oggi area inutilizzata a causa dei danni riportati durante il secondo conflitto mondiale, ma è nella speciale cornice del chiostro maggiore, eretto nel  400’, con colonne in pietra di Vicenza ornate di capitelli gotici, che  quest’anno è ospitato l’allestimento del vero e proprio jazzclub afterhours del festival: il  Panic Jazz Cafè Trivellato. L’intero edificio fu adibito nel 1811 a collegio comunale per poi accogliere un ospedale militare austriaco e successivamente alcune scuole (1867). Nel 1877 divenne sede del prestigioso Istituto Tecnico “Alessandro Rossi” e rimase sede scolastica fino al 1962. Nel 1987, venne ultimato un primo intervento di restauro e destinato a sede museale, tuttavia solo nel settembre del 1991 venne inaugurato l’attuale Museo Naturalistico Archeologico.

www.museicivicivicenza.it

Palazzo Leoni Montanari

In un tessuto urbano caratterizzato dal segno inconfondibile della misura di Andrea Palladio, Palazzo Leoni Montanari, sede di Intesa Sanpaolo a Vicenza, spicca per l’esuberanza decorativa e scenografica tipica della poetica barocca.
Gli ambienti del palazzo accolgono al piano nobile una preziosa raccolta di pittura veneta del XVIII secolo, restituendo integro il fascino di luci e colori della società veneta del Settecento, mentre al piano alto trova posto un’accurata selezione della più importante collezione di icone russe presente in Occidente.

www.palazzomontanari.com