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Direttore Artistico

DIRETTORE ARTISTICO DI NEW CONVERSATIONS VICENZA JAZZ

Riccardo Brazzale

Musicista, Direttore, Docente e saggista Jazz

The Black Saint and The Sinner Lady

Lydian Sound Orch. & Compagnia Abbondanza/Bertoni

Biografia

Riccardo-Brazzale-Direttore-Artistico-Vicenza-Jazz

Musicista, studioso, curatore e docente, Riccardo Brazzale è una delle figure centrali della scena jazz italiana contemporanea, attorno a cui ruota Vicenza Jazz da tre decenni. La sua pratica integra creazione artistica, ricerca storica, programmazione curatoriale e insegnamento, un approccio che ha definito l’identità stessa del festival.

La carriera musicale

Dopo gli studi classici e jazz (Parma, Milano) e la laurea a Bologna con una tesi su Lennie Tristano (pubblicata da Nuovi Equilibri), nel 1989 fonda la Lydian Sound Orchestra. Ispirata ai large ensemble di Miles Davis, Monk e Mingus, la Lydian reinterpreta queste eredità attraverso un’estetica contemporanea che dialoga tanto con la tradizione jazz quanto con la scrittura eurocolta e in generale con le musiche dell’oggi.

In trentacinque anni di attività, la Lydian si è esibita nei contesti più vari — festival jazz, stagioni teatrali e di danza, siti monumentali (Parco archeologico del Colosseo, Cappella Paolina del Quirinale in diretta su Rai Radio 3) — collaborando con musicisti di rilievo internazionale, quali Palle Danielsson, Manfred Schoof, Kenny Wheeler, Ralph Towner, Paul Motian, Terrell Stafford, Charles McPherson, Dave Liebman, Don Moye, Jeremy Pelt, Ambrose Akinmusire e più volte David Murray (con cui ha inciso “No More Wrong Mistakes”, 2022), oltre alla Mingus Dynasty.
Tra i progetti più significativi: le rivisitazioni di Ellington (“Timon of Athens”, “Such Sweet Thunder”, “Second Sacred Concert”), le riletture di Monk e della suite “The Black Saint and The Sinner Lady” di Mingus presentata nel 2014 in prima mondiale al Mart di Rovereto in forma di opera-ballet con la compagnia Abbondanza/Bertoni.

La Lydian ha registrato decine di dischi, gli ultimi dei quali per l’etichetta Parco della Musica di Roma; nei primi due decenni del nuovo secolo è risultata molte volte vincitrice, premiata o piazzata, come gruppo dell’anno per il Top Jazz della critica di “Musica Jazz”. Nel 2022 Brazzale ha ricevuto un premio alla carriera dal festival di Iseo, in riconoscimento del suo lavoro con la Lydian.

La ricerca storica

Come studioso, è autore di monografie, fra cui il prezioso volume su Lennie Tristano (con Franco Fayenz, per Nuovi Equilibri) e “La Storia del Jazz” (Hoepli, 2020, con Luigi Onori e Maurizio Franco). Ha curato le edizioni italiane “Natura morta con custodia di sax”, di Geoff Dyer (Il Saggiatore) e dell’enciclopedico “Jazz” John Fordham (Idea Libri Rusconi). Ha scritto per decenni su “Il Giornale di Vicenza” (oltre mille articoli) e continua a pubblicare saggi storico-specialistici sulla storica rivista “Musica Jazz” e cronache su “Le Salon Musical”.

La didattica

È stato direttore e docente per trent’anni all’Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene” e per quindici docente al Dipartimento Jazz del Conservatorio Pedrollo di Vicenza. Attualmente è titolare della cattedra di Storia del Jazz e delle Musiche Afroamericane al Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, dove insegna anche armonia, arrangiamento jazz e storia della musica del XX e XXI secolo.

La programmazione curatoriale: tre decenni di visione

Nel 1996 Brazzale ha fondato “New Conversations – Vicenza Jazz”, di cui è da allora il direttore artistico. Negli anni, il festival si è posto con peculiarità sue proprie sul panorama europeo, grazie a un’intuizione curatoriale che lo ha da sempre contraddistinto: collocare una musica dell’attualità come il jazz dentro a spazi antichi e nei palazzi palladiani, primo fra tutti il Teatro Olimpico del quale egli è stato per decenni coordinatore dei progetti speciali.

In trent’anni, la sua programmazione ha saputo navigare simultaneamente fra tradizione e innovazione, mettendo in conversazione i più grandi nomi internazionali e i giovani emergenti, i vecchi maestri che hanno fatto la storia del jazz e gli esponenti più qualificati dell’avanguardia storica e contemporanea. Un approccio che non separa il jazz dal dialogo con balletto, teatro, cinema, mostre d’arte e reading letterari, e lo porta costantemente a contatto sia con la cultura alta che con l’intero tessuto sociale della città e del territorio.

Co-fondatore dell’associazione nazionale I-Jazz (2008), che riunisce la maggior parte dei festival jazz italiani e ha sede alla Casa del Jazz di Roma, Brazzale ha consolidato il ruolo di Vicenza Jazz come riferimento estetico e organizzativo nel panorama non solo nazionale: dal 1996 ha saputo rinnovare il festival ogni anno, mantenendo coerente la sua visione senza cristallizzarla, richiamando un pubblico numerosissimo e l’attenzione di giornalisti e addetti ai lavori italiani, europei e americani.

Brazzale è anche co-fondatore (2008) dell’associazione nazionale I-Jazz che riunisce la maggior parte dei festival jazz italiani e ha sede alla Casa del Jazz di Roma.

Il nuovo orizzonte: Lydian New Call

Dal 2025, Brazzale ha rifondato la sua orchestra con il nome Lydian New Call, ridefinendone l’organico attorno alle generazioni Y e Z. Con il primo album in uscita nell’ottobre 2026 per Parco della Musica, Roma, questo capitolo rappresenta una ricalibrazione della sua pratica estetica: un progetto dove la conoscenza storica rimarca e approfondisce il contatto con i nuovi linguaggi, attraverso un post-modernismo che non teme di rimescolare il passato per aprirsi a nuovi orizzonti.

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